Corone con nastri tricolori deposte presso un muro di pietra

Storia · Capitolo 11 di 16

La mortalità nel campo per i cominformisti (1949–1956)

Corone deposte in memoria degli internati morti

Secondo un documento dell’Archivio di Stato croato, per il periodo del campo per i cominformisti (1949–1956) sono registrati 399 morti. La mortalità si concentra soprattutto nei primi anni del sistema, in particolare nel 1950–1952, con il picco nel 1951.

Le cifre principali

399morti in totale, 1949–1956
260morti nel 1951: più della metà del totale

Dopo il 1953 segue un forte calo della mortalità, nel contesto più ampio dei cambiamenti nelle relazioni internazionali e della morte di StalinIosif Vissarionovič StalinLeader comunista e dittatore sovietico che governò l’Unione Sovietica dal 1924 (dopo la morte di Lenin) fino alla propria morte nel 1953. (5 marzo 1953).

Morti per anno (HDA)

050100150200250 17592602617947 19491950195119521953195419551956 civili militari
Morti per annoFonte: Archivio di Stato croato (HDA). Le categorie del registro d’archivio distinguono tra civili e militari.
AnnoTotaleCiviliMilitari
19491717—
1950594811
195126018971
1952261214
19531798
1954963
1955431
1956734
Totale399287112

Di che cosa si moriva (1949–1956)?

La tabella d’archivio non indica le cause di morte, ma le testimonianze e le ricerche indicano una combinazione di più fattori:

  • sfinimento e denutrizione legati ai lavori pesanti (la cava Mermer, la costruzione di padiglioni, porti e strade, i cantieri)
  • malattie infettive e croniche (respiratorie e dell’apparato digerente), con sovraffollamento, cattive condizioni igieniche e assistenza medica scarsa
  • malattie causate dagli estremi climatici (calura estiva senza ombra né acqua; bora e pioggia invernali)
  • violenze e conseguenze dei pestaggi, per cui i decessi potevano essere registrati amministrativamente come «malattia»
  • incidenti sul lavoro (cave, lavoro in quota senza protezioni), spesso registrati come «infortunio sul lavoro»
  • suicidi e casi indicati come «tentativo di fuga»; in pratica alle famiglie veniva spesso comunicata una causa generica («malattia»)

Come venivano trattate le salme?

Per il periodo 1949–1956 si possono distinguere, nella prassi, tre modalità.

Sepolture sull’isola. Nella fase iniziale una parte dei morti fu sepolta nel cimitero del campo di Goli otok. Le fosse venivano scavate dai detenuti sotto scorta, e i contrassegni erano provvisori o anonimi. Secondo le testimonianze, alcuni campi di sepoltura furono in seguito spianati e ricoperti.

Trasferimenti nei cimiteri della terraferma. La maggior parte delle salme fu trasferita nei cimiteri della terraferma (Zagabria, Rijeka e altre città). In una parte dei casi, per circostanze amministrative (ad es. il mancato pagamento della tassa cimiteriale), le spoglie finivano in fosse comuni, con un’informazione alle famiglie limitata o disomogenea.

Luoghi di sepoltura non accertati. A causa della segretezza, delle registrazioni disomogenee e delle successive riorganizzazioni, per una parte dei morti non è possibile stabilire con certezza dove siano sepolti.

Glossario

Iosif Vissarionovič Stalin
Leader comunista e dittatore sovietico che governò l’Unione Sovietica dal 1924 (dopo la morte di Lenin) fino alla propria morte nel 1953.