Il quadro politico (1948–1949)
Dopo la rottura con il Cominform (Informbiro)Cominform (Informbiro)Nome colloquiale jugoslavo del Cominform: organizzazione internazionale dei partiti comunisti fondata nel 1947 per il coordinamento politico sotto la guida dell’URSS. l’apparato di sicurezza scelse Goli otok come sede del principale campo di lavoro: un’isola disabitata, lontana dalle principali rotte di navigazione e di traffico, con ostacoli naturali che rendevano difficile la fuga ma consentivano l’accoglienza e il rifornimento via mare.
Goli otok si rivelò un luogo adatto all’UDBAUDBADirezione per la sicurezza dello Stato (Uprava državne bezbednosti): polizia politica segreta jugoslava incaricata della sorveglianza e della persecuzione degli oppositori, reali o presunti, del regime., perché univa un isolamento estremo alla possibilità di una sorveglianza costante e di un rifornimento regolare via mare.
La scelta del luogo (primavera 1949)
All’inizio del 1949 squadre operative perlustrano sistematicamente l’Adriatico settentrionale, in particolare la zona tra Rab e Krk.
Goli otok si distinse perché soddisfaceva nel modo più coerente i parametri di sicurezza: l’assenza totale di abitanti, baie adatte a sbarchi e rifornimenti discreti, un rilievo che facilitava la sorveglianza e una posizione che permetteva di mantenere il luogo lontano dalla vista del pubblico.
Le ragioni di sicurezza e territoriali della scelta
Il rilievo roccioso e spoglio e la scarsa vegetazione significavano un’ampia visibilità e pochi ripari naturali. Le baie consentivano arrivi discreti e un rifornimento continuo dalla terraferma.
Il controllo delle acque era più semplice perché la marina poteva sorvegliare gli accessi e il traffico. L’accesso difficile e l’isolamento separavano ulteriormente gli internati dalla popolazione locale.
La preparazione del campo prima dell’arrivo degli internati (giugno–luglio 1949)
Le prime strutture del campo furono predisposte prima dell’arrivo dei primi internati politici, nel luglio 1949. I lavori furono eseguiti da detenuti condotti dai penitenziari della terraferma, che non avevano legami con il Cominform.
Nella prima fase furono eretti edifici provvisori per l’alloggio e i servizi. Furono installati la recinzione, i posti di guardia e l’illuminazione, e all’interno del campo furono tracciati i sentieri e i passaggi principali. Terminati i lavori, quei detenuti furono riportati nei loro istituti di provenienza e non incontrarono i nuovi arrivati, gli «ibeovci» (cominformisti).
La disposizione iniziale e l’espansione del sistema
Il centro operativo fu collocato presso la baia principale per lo sbarco, il rifornimento e il controllo del traffico. Con l’aumento del numero degli internati il complesso si estese verso l’interno, con la separazione delle zone: amministrativa, residenziale, di lavoro e punitiva.
La disposizione fu concepita fin dall’inizio in modo che tutto potesse essere facilmente sorvegliato: con molti punti da cui si dominavano i dintorni e percorsi di movimento rigidamente definiti, che ostacolavano la fuga e riducevano la possibilità di contatti spontanei.
Disegni del campo dall’archivio dell’Associazione




La «Buca di Petar», la zona più isolata
All’interno dell’isola si trova una fossa chiamata Buca di Petar. Vi venivano rinchiusi ex alti dirigenti del KPJKPJPartito comunista di Jugoslavia (Komunistička partija Jugoslavije). condannati per aver condiviso la Risoluzione del CominformRisoluzione del CominformDecisione politica del Cominform del 1948 con cui la Jugoslavia fu accusata di deviare dal modello sovietico di socialismo, il che portò alla rottura con l’URSS e all’inizio delle persecuzioni politiche all’interno del paese.. Per la sua posizione appartata e gli accessi controllati fu trasformata nella zona punitiva più severa, con un grado di isolamento superiore a quello della normale sorveglianza del campo. Approfondimenti nel capitolo Un campo segreto nel campo.
Il ruolo degli attori e il quadro di comando
La decisione politica era garantita dal vertice dello Stato e del Partito. La gestione operativa era di competenza delle strutture di sicurezza (UDBA) a livello federale e repubblicano, con il lavoro sul campo e gli ufficiali incaricati di instaurare il regime sul posto.
Il luogo fu scelto e organizzato in modo da garantire la massima sorveglianza, la minima visibilità e un rifornimento logistico ininterrotto.
Benché le testimonianze possano differire nei dettagli, le fonti concordano sull’essenziale.
Glossario
- Cominform (Informbiro)
- Nome colloquiale jugoslavo del Cominform: organizzazione internazionale dei partiti comunisti fondata nel 1947 per il coordinamento politico sotto la guida dell’URSS.
- UDBA
- Direzione per la sicurezza dello Stato (Uprava državne bezbednosti): polizia politica segreta jugoslava incaricata della sorveglianza e della persecuzione degli oppositori, reali o presunti, del regime.
- KPJ
- Partito comunista di Jugoslavia (Komunistička partija Jugoslavije).
- Risoluzione del Cominform
- Decisione politica del Cominform del 1948 con cui la Jugoslavia fu accusata di deviare dal modello sovietico di socialismo, il che portò alla rottura con l’URSS e all’inizio delle persecuzioni politiche all’interno del paese.


