Corteo con grandi ritratti di Stalin e Tito

Storia · Capitolo 1 di 16

Il contesto storico della Jugoslavia: la rottura del 1948 e l’inizio delle persecuzioni politiche

Corteo con i ritratti di Stalin e Tito nel periodo precedente la rottura

Il contesto: la Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale

Dopo il 1945 in Jugoslavia si instaura un sistema a partito unico, in cui il Partito comunista di Jugoslavia (KPJKPJPartito comunista di Jugoslavia (Komunistička partija Jugoslavije).) assume il ruolo guida nell’amministrazione statale, nell’economia e nella vita pubblica.

La ricostruzione del paese, la nazionalizzazione e l’economia pianificata procedono di pari passo con il rafforzamento del controllo politico. L’OZNAOZNADipartimento per la protezione del popolo (Odjeljenje za zaštitu naroda): servizio jugoslavo di sicurezza e intelligence fondato durante la seconda guerra mondiale, predecessore dell’UDBA., il servizio di sicurezza del periodo bellico e postbellico, si trasforma gradualmente nell’UDBAUDBADirezione per la sicurezza dello Stato (Uprava državne bezbednosti): polizia politica segreta jugoslava incaricata della sorveglianza e della persecuzione degli oppositori, reali o presunti, del regime., una polizia segreta permanente, e dal 1946 il potere limita sempre di più il dissenso pubblico e politico.

In un sistema del genere le sanzioni vengono spesso applicate con provvedimenti amministrativi, senza procedimento giudiziario, soprattutto nei periodi in cui il potere teme disordini e la perdita del controllo.

Il Cominform e la Risoluzione del Cominform (1948)

Il Cominform (in Jugoslavia spesso chiamato anche Informbiro) fu fondato nel 1947 come organizzazione internazionale per il coordinamento dell’attività dei partiti comunisti. Riuniva i partiti dell’Unione Sovietica (URSS), della Jugoslavia, della Bulgaria, della Romania, dell’Ungheria, della Polonia, della Cecoslovacchia, della Francia e dell’Italia. La prima sessione dopo la fondazione si tenne a Belgrado.

La Risoluzione del Cominform del 28 giugno 1948 condannò pubblicamente la dirigenza del KPJ e segnò l’inizio della rottura della Jugoslavia con l’URSS e della sua espulsione dal Cominform. Il Partito comunista albanese, pur non essendo membro del Cominform, appoggiò la condanna della Jugoslavia.

Che cosa significò la Risoluzione all’interno della Jugoslavia

La Risoluzione del Cominform accusò la dirigenza del KPJ di deviare dalla «linea corretta» del comunismo e invitò i membri del Partito a destituire la dirigenza del partito jugoslavo.

La Risoluzione rese pubblico e acuì ulteriormente il conflitto con l’URSS, iniziato già prima della sua adozione. All’interno del paese aprì la strada alle persecuzioni politiche, perché ogni disaccordo dei cittadini con la politica dello Stato veniva interpretato sempre più spesso come slealtà verso la Jugoslavia.

Alla base di questa politica c’era il timore che l’URSS potesse scatenare una guerra contro la Jugoslavia, direttamente o attraverso i propri alleati, cioè gli altri membri del Cominform.

I rapporti tra la Jugoslavia e l’Unione Sovietica prima della rottura

Dopo la seconda guerra mondiale la Jugoslavia prese in larga misura a modello l’Unione Sovietica e collaborò con i partiti comunisti riuniti nel Cominform, ma al tempo stesso cercò di prendere le proprie decisioni in modo autonomo.

Man mano che questa aspirazione all’indipendenza si rafforzava, crescevano anche le tensioni, che portarono gradualmente al conflitto aperto del 1948.

Le conseguenze della rottura: isolamento e repressione interna

Dopo la Risoluzione la Jugoslavia si ritrovò isolata tra gli Stati e i partiti comunisti. Il potere rafforzò il controllo delle frontiere, il vertice politico si sentiva minacciato e si insisteva sempre di più sulla completa unità politica dei cittadini.

In questo clima partirono ondate di arresti e di espulsioni dal Partito, sia dei membri che si opponevano apertamente alla rottura con l’URSS, sia di coloro che erano soltanto sospettati di simili posizioni.

L’UDBA cominciò presto a detenere un numero sempre maggiore di persone, molte delle quali finivano in detenzione o ai lavori forzati. Quante persone ne furono colpite varia da fonte a fonte.

La logica della «fedeltà»

La rottura crea un clima in cui al singolo si chiede una condanna chiara e pubblica della Risoluzione del Cominform.

Ogni critica al regime, ogni battuta, persino il silenzio nelle riunioni poteva essere interpretato come segno di inaffidabilità.

La logica della «fedeltà» dopo il 1948

La fedeltà diventa il metro dell’idoneità politica, con conseguenze sul lavoro, sulla posizione sociale e sulla libertà.

Verso il sistema dei campi (1949)

Gli arresti delle persone etichettate come «cominformisti» iniziarono già nel 1948, e i detenuti venivano inizialmente collocati nelle carceri esistenti. Poiché il conflitto con l’URSS si protraeva e il numero dei detenuti cresceva, nel luglio 1949 furono aperti in segreto diversi campi, come quello di Goli otok, nel mare Adriatico, e quello di Ramski rit, vicino al confine con la Romania.

  1. 1945Instaurazione del regime a partito unico
  2. 1946Rafforzamento dell’apparato statale e dei servizi di sicurezza
  3. 1947Fondazione del Cominform
  4. 1948Risoluzione del Cominform e condanna della Jugoslavia
  5. 1949Apertura del campo di Goli otok
  6. 1950–1953Guerra di CoreaGuerra di CoreaConflitto del 1950–1953 in cui la Corea del Nord, con il sostegno della Cina, combatté contro la Corea del Sud, appoggiata dalle forze delle Nazioni Unite guidate dagli Stati Uniti. Per la Jugoslavia, già separatasi dall’URSS, la guerra accentuò ulteriormente le divisioni della guerra fredda e accelerò l’orientamento verso la politica del non allineamento. e intensificazione del controllo interno in Jugoslavia
  7. 1953Morte di Iosif StalinIosif Vissarionovič StalinLeader comunista e dittatore sovietico che governò l’Unione Sovietica dal 1924 (dopo la morte di Lenin) fino alla propria morte nel 1953. e cambiamento del clima internazionale
  8. 1955Inizio del ripristino dei rapporti tra la Jugoslavia e l’Unione Sovietica
  9. 1956Goli otok cessa di essere un campo per i cominformisti e diventa un carcere per persone perseguite penalmente
  10. 1958Visita del premier sovietico Nikita Chruščëv e normalizzazione dei rapporti
Cronologia degli anni chiaveDal regime a partito unico alla chiusura del campo per i cominformisti.

Glossario

KPJ
Partito comunista di Jugoslavia (Komunistička partija Jugoslavije).
OZNA
Dipartimento per la protezione del popolo (Odjeljenje za zaštitu naroda): servizio jugoslavo di sicurezza e intelligence fondato durante la seconda guerra mondiale, predecessore dell’UDBA.
UDBA
Direzione per la sicurezza dello Stato (Uprava državne bezbednosti): polizia politica segreta jugoslava incaricata della sorveglianza e della persecuzione degli oppositori, reali o presunti, del regime.
Guerra di Corea
Conflitto del 1950–1953 in cui la Corea del Nord, con il sostegno della Cina, combatté contro la Corea del Sud, appoggiata dalle forze delle Nazioni Unite guidate dagli Stati Uniti. Per la Jugoslavia, già separatasi dall’URSS, la guerra accentuò ulteriormente le divisioni della guerra fredda e accelerò l’orientamento verso la politica del non allineamento.
Iosif Vissarionovič Stalin
Leader comunista e dittatore sovietico che governò l’Unione Sovietica dal 1924 (dopo la morte di Lenin) fino alla propria morte nel 1953.